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DI PISA MICHELE (1942). Giornalista ed editore si occupa di informatica dal 1968 con articoli di mercato e divulgativi su “Il Fiorino” e la rivista “Tempo Economico”. Nel 1975 lancia in mensile “Data Manager”, cui seguono alcuni anni dopo, “Computer” e “Micro & Personal Computer”. “Computer”, in particolare, è stata la prima rivista di informatica diffusa attraverso il canale delle edicole. Nel 1982, con il fenomeno Commodore e dei primi pc a basso costo, esce “Commodore Computer Club”, una rivista di divulgazione e di software che ha avuto il merito di formare la prima generazione di programmatori italiani (la “bit generation”, come ama chiamarla). A metà degli anni Ottanta la pubblicazione supera le 84.000 copie di venduto: una diffusione che scatena l’interesse e la corsa dei grandi editori ad accaparrarsi una fetta del mercato dell’editoria informatica. Nel 1989 “Computer” diventa quotidiano. Nell’aprile del ’95 “Commodore Computer Club” (già ribattezzato “Personal Computer Club”), cambia ancora nome e diventa “Inter.net”. Intanto la sua casa editrice entra nel mercato del software a basso costo: introduce in Italia Doom, antesignano di tutti i moderni videogiochi, italianizza e distribuisce i migliori programmi shareware, vara un impegnativo programma di produzione di software didattico che inizialmente commercializza solo per corrispondenza. E’ da uno spin-off delle attività di direct marketing che la figlia Céline e Anthony Daniel qualche anno dopo lanciano Direct, tra le prime aziende di e-commerce.
Michele di Pisa è nato in Sicilia dove si è laureato in Giurisprudenza, ha studiato Economia alla Sorbona e ha conseguito il diploma di Direzione Aziendale della Bocconi. |